Quando parliamo di autopilota NKE Marine Electronics siamo di fronte ad un mondo completamente diverso rispetto a quello dei semplici attuatori da pozzetto o i piloti per barche da crociera. L’autopilota NKE è complessi, a volte delicati, sono straordinari nella performance quanto nella cura che dobbiamo avere di essi.

Sono in grado di portare una barca planante in pieno controllo a planare sulle onde dei 40 ruggenti. Tuttavia, il loro dominio del mercato delle barche da crociera è stato intaccato dalla concorrenza, specie quella di B&G. Anche la Raymarine con la serie Evolution potrebbe intaccare quote del mercato meno esigente.

Sicuramente c’è da dire che l’autopilota NKE è straordinario. Forse, solo, nei decenni, sono mancati investimenti nell’ingegnerizzazione del prodotto che è più delicato di quelli della concorrenza e meno user friendly. Se usato da esperti certamente è un solido punto di riferimento, ma in mano ai meno esperti, senza capirne logica e settaggi, potrebbe ingiustamente deludere.

Autopiloti NKE Marine Electronics

E’ impossibile negarlo il genio c’è, gli autopiloti NKE hanno fatto la storia della vela d’altura che lo vogliate o no,  ma quanta fatica. Già perché quando c’è un problema non vi dirà mai cosa c’è che non va, e per arrivarci dovrete entrare nei meandri della complessità della psiche di un ingénieur français.

L’impianto base di un’installazione di un autopilota NKE

Ogni scherzo a parte, all’autopilota NKE è dovuta reverenza. E’ stato per anni per anni l’unico vero pilota automatico di alto livello. Allo stesso tempo chiunque lo abbia usato non può non ammettere che ci sono alcuni aspetti che talvolta sono fonte di enormi grattacapi.

La causa di problemi è quasi sempre la mancanza di una ingegnerizzazione dei prodotti sufficientemente adatta all’ambiente marino. Ricordo una volta di fronte ad un problema un tecnico mi rispose “eh, pare sia stato installato in un ambiente umido” – sono rimasto muto, incredulo.

Autopilota NKE Junction Box IP67 e non stagne
Autopilota NKE Junction Box IP67 e non stagne

Tutti i problemi che emergono alla fine sono riconducibili a connessioni ossidate, fili elettrici ossidati, sensori che sono stati danneggiati dall’ossidazione. Tutto questo come se l’ingénieur français non ne prevedesse l’installazione su una barca ma solo nel suo laboratorio ventilato a temperatura costante. Da lì, vi dirà, funziona sempre tutto e non si sono mai presentati problemi. Ma dopo circa 100,000 miglia di navigazione saprei stilare un elenco dettagliatissimo di tutti i problemi. Questo non significa che sia da scartare, significa solo che va installato bene e conosciuto.

Conoscendo i problemi possono essere evitati, anticipati e prevenuti. Ci ritroviamo dunque a prendere scatole di connessione ed installarle all’interno di altre scatole più stagne. Dobbiamo pensare a dove mettere le scatolette di connessione del bus che sono solo IP67. Dobbiamo pensare a condensa, aria salmastra, e come difenderci dall’attacco continuo dell’ambiente marino. Questo non dovrebbe certo essere compito dell’utente, ma dell’ingegnere che deve progettare oggetti adatti all’ambiente marino.

Autopilota NKE: il Cruising Pack

La versione base dell’autopilota NKE corrisponde grosso modo a quella più avanzata che troviamo nel panorama Raymarine. Quindi dobbiamo farcene una ragione, parliamo di due mondi diversi. Il cambio di passo dell’introduzione della serie Evolution della Raymarine chiude le distanze. Nell’articolo dedicato abbiamo visto che comunque una versione “avanzata” della Raymarine inizia ad avere un suo costo e quindi un autopilota NKE diventa un’opzione da valutare. Nel range NKE semplicemente non esistono le corrispondenti opzioni base ed intermedia. Si parte da un sistema articolato e completo con componenti che ne alzano o abbassano il prezzo finale.

Autopilota NKE Marine Electronicis Cruising Pack
Autopilota NKE Marine Electronicis Cruising Pack

Analizzando la foto, vediamo tutte le componenti dell autopilota NKE cruising pack:

  • Display Multigrafic
  • Centralina Gyropilot2
  • Anemometro + cavo di discesa
  • Profondimetro
  • Solcometro a palette
  • Scatola di inerfaccia solcometro e profondimetro
  • Sensore angolo di barra
  • Bussola fluxgate
  • 2 scatolette di derivazione
  • 1 stabilizzatore di tensione
  • 1 filtro di tensione di alimentazione
  • Attuatore idraulico Type 40 (equivalente ad un Type2 della Raymarine)

Prezzo: 7,422 + IVA

Opzionale (ma direi essenziale)

  • Telecomando versione “Pad” cablato €323 +IVA, oppure telecomando Gyropilot €780 + IVA
  • Opzione Vento Reale/SOG €415 +IVA
Autopilota NKE Marine Elctronics - Pad Pilot
Autopilota NKE Marine Elctronics – Pad Pilot

Per coerenza con l’immagine calcoliamo il prezzo sul telecomando cablato anche se ve lo sconsiglio. L’opzione vento reale, è oramai inclusa anche nei piloti automatici Evolution base della Raymarine, quindi quotarli separati non ha senso, vanno inclusi.

Totale: €8,160 + IVA (2020)

Autopilota NKE: Racing Key System Pack

L’opzione successiva, definita come Racing Key System Pack è l’installazione base per una barca da regata. L’unica differenza sembra essere il telecomando. Invece della versione “Pad” troviamo il tanto amato telecomando NKE. Nel grafico dovrebbe essere inclusa anche la radio ricevente associata allo stesso telecomando che è una scatoletta a parte.

Autopilota NKE Marine Electronics Racing Key System Pack
Autopilota NKE Marine Electronics Racing Key System Pack
  • Telecomando Gyropilot con ricevitore €780 + IVA anziché telecomando “Pad” a €323 + IVA

Totale: €8,617 + IVA (2020)

Autopilota NKE Marine Electronics Telecomando e ricevitore
Autopilota NKE Marine Electronics Telecomando e ricevitore

Autopilota NKE: il Performance Racing Pack

Passando al Performance Racing Pack iniziamo a vedere che sono i sensori a cambiare. Su Raymarine abbiamo centraline ECU100-150-200-400 di potenza e caratteristiche progressivamente migliori. Per NKE invece la centralina principale Gyropilot2 rimane la stessa ma sono i sensori a cambiare. In questa installazione compare una bussola a 9 assi che sostituisce la fluxgate e un “Carbowind” verticale ad alta frequenza. Questo appunto fornisce informazioni sul vento con frequenza maggiore, rendendo il l’autopilota NKE più performante.

Autopilota NKE Marine Electronics - Performance Racing Pack
Autopilota NKE Marine Electronics – Performance Racing Pack

L’anemometro HR (High Resolution) dell’autopilota NKE esiste anche nella versione orizzontale dunque non siamo costretti a passare subito al costoso Carbowind. Questo nasce soprattutto per “elevarsi” sopra le arie turbolente in testa d’albero sotto spinnaker e gennaker. Sono però davvero solo determinate circostanze specifiche e abbastanza limitate che “richiedono” un sensore verticale anziché l’orizzontale. Per esempio se navighiamo con spi grande VMG e vento leggero, particolarmente orzati, la turbolenza di riflusso sballa i dati del sensore orizzontale.

Autopilota NKE Marine Electronics - Carbowind
Autopilota NKE Marine Electronics – Carbowind

Riguardo alla necessità di avere dati HR dipende tutto dalla barca su cui navigate. Più veloce e nervosa la barca tanto più è probabile che ne abbiate bisogno. Tuttavia ho fatto il giro del mondo su Class40 con sensori non HR, per questioni di budget. E, dopo aver rotto il carbowind ho navigato per tante miglia con il solo sensore orizzontale non HR. Dopo aver perso quest’ultimo a mare per rottura del supporto abbiamo timonato a mano per oltre 3000 miglia. Successivamente ho riparato il carbowind comprando un sensore non HR e resinandolo sul tubo in carbonio sopravvissuto.

Opzioni aggiuntive autopilota NKE

  • Secondo display Multigraphic + €1450 + IVA
  • Masthead unit HR without cable + €632 + IVA oppure
  • Carbowind HR + cable + tube + € 2.167 + IVA
  • Ultrasonic sensor with thru-hull + €738 + IVA
  • Regatta compass + interface + €833 + IVA
  • GPS High Frequency sensor + €632 + IVA

Qui bisogna iniziare a sapersi districare fra le opzioni. Per esempio se parliamo di una barca da regata, un solo display diviso in 4 dati non è sufficiente. Può bastare forse su un Mini 650 con poco budget, ma alla fine se ne trovano sempre due. Non entro qua nel merito dei display a base d’albero perché è una questione a parte. Per intenderci, sul Class40 con cui ho fatto il giro del mondo ne avevamo cinque di display Multigraphic. Quattro in pozzetto e uno sotto coperta, dunque contarne due mi sembra il minimo.

Teniamo conto che su un Raymarine Evolution con strumenti base i40/i50 abbiamo comunque un tri-data per gli strumenti e il display del pilota. Dunque due display, i Multigraphic dell’autopilota NKE hanno il vantaggio che ciascuno permette anche di controllare il pilota a differenza del mondo Raymarine. Riguardo ai sensori, non spenderei i soldi per un solcometro ultrasonico e terrei quello a palette, invece investirei nel GPS ad alta frequenza.

Autopilota NKE Marine Electronics - GPS HR
Autopilota NKE Marine Electronics – GPS HR

Questo perché nelle grandi planate la prua della barca esce talmente dall’acqua che la paletta non gira. Solo il GPS dell’autopilota NKE può continuare a darci informazioni sulla velocità.

Il Carbowind degli autopiloti NKE

Aggiungere il carbowind è un investimento non da poco. Ma, se fate regate oceaniche dovete mettere in conto di avere almeno due anemometri totalmente indipendenti. Vi dirò di più, noi ne portavamo un terzo che potevamo armare su un tubo sul pulpito di poppa. Questo nel caso in cui, come nella prima tappa, avessimo di nuovo perso entrambi i testa d’albero. Il sensore di fortuna a poppa ci consente di navigare al vento in maniera di emergenza fino a quando potremo salire in testa d’albero e ridare l’informazione vento all’autopilota NKE.

Autopilota NKE Marine Electronics - in navigazione bisogna aspettare l'opportunità di salire in testa d'albero
Autopilota NKE Marine Electronics – in navigazione bisogna aspettare l’opportunità di salire in testa d’albero

Per la solitaria, avere l’opzione di un sensore di fortuna può far la differenza fra giorni al timone e una regata con solo una piccola perdita di efficienza. Siccome stiamo parlando di un sistema “più evoluto” metterei dunque in conto un Carbowind, ma il sensore orizzontale può rimanere quello non HR. Lascerei stare il sensore di velocità ad ultrasuoni (o la versione elettromagnetica) e installerei il GPS ad alta frequenza. Questo nelle grandi planate toglie una preoccupazione ma per esempio noi non l’avevamo.

Non avevamo neanche la bussola HR a 9 direzioni che non so se all’epoca esistesse già. In ogni caso con le nostre tasche non l’avremmo presa. In condizioni di mare formato sicuramente avrebbero contribuito a migliorare la performance e il modo di timonare dell’autopilota NKE quindi la aggiungerei.

Totale versione race con Carbowind, GPS HR, Bussola HR: €13,699 (2020)

Autopilota NKE: il professional pack

Se parliamo di una installazione per professionisti i costi esplodono. Il solo processore regata dell’autopilota NKE costa €5.089 + IVA, ed il Sensore 3D €4,344 + IVA. Tenete conto che prima ancora di aggiungere queste componenti dovete mettere in conto un qualche livello di ridondanza. Su un Mini 650 spesso si installa un autopilota Raymarine che possa perlomeno andare in modalità bussola. Sul Class40 con cui ho fatto il giro del mondo avevamo tutto doppio tranne solcometro e profondimetro. Due processori, due sensori di angolo di barra, tre anemometri, due telecomandi, due bussole, cinque schermi Gyropilot.

Autopilota NKE Marine Electronics - Regatta Processor
Autopilota NKE Marine Electronics – Regatta Processor

Insomma prima di arrivare a fare calcoli per i PRO pack dobbiamo renderci conto che la lista precedente era parziale. Per una barca pronta ad affrontare l’oceano, escludendo le opzioni pro dobbiamo quasi raddoppiare ed arriveremo ad un totale prossimo ai €20,000 + IVA. Certo non tutti partono con due attuatori, due centraline etc, quindi il prezzo calcolato prima è il benchmark di riferimento. Tuttavia prima di pensare alle opzioni pro, dobbiamo preoccuparci di esser certi di arrivare a fine regata, dunque alla ridondanza per il nostro autopilota NKE.

Autopilota NKE Marine Electronics - 3D Sensor
Autopilota NKE Marine Electronics – 3D Sensor

Totale: dipende da molte opzioni.

Problemi comuni degli autopiloti NKE

Qui dobbiamo fare molta attenzione a quello che diciamo. L’ultima volta che ho scritto qualcosa di negativo mi ha scritto la casa madre nera fumante. Quello che voglio far capire è che non stiamo mettendo a confronto un Raymarine Evolution usato per andare all’Elba con un impianto da €20.000. Quando facciamo queste considerazioni aggiuntive dobbiamo tenere in conto che l’installazione su barca da regata d’altura è soggetta a tutt’altro uso, condizioni e maltrattamenti.

Autopilota NKE Marine Electronics - Global Ocean Race - 2 anemometri su 2 rotti alla prima tappa
Autopilota NKE Marine Electronics – Global Ocean Race – 2 anemometri su 2 rotti alla prima tappa

Detto questo, come già citato, l’ingegnerizzazione dell’autopilota NKE per me non è sempre all’altezza. Faccio esempi, il sensore angolo di barra non è stagno. Lo è solo se comprate la versione installabile in coperta. Ma quella che vi viene data da mettere sottocoperta non lo è affatto. Nella vita ne ho cambiati parecchi di questi sensori che dopo un po’ iniziano a leggere numeri saltando inspiegabilmente. Non si tratta che di un piccolo voltmetro che si ossida in ambiente marino.

Autopilota NKE Marine Electronics - Sensore angolo di barra
Autopilota NKE Marine Electronics – Sensore angolo di barra

Le scatolette di derivazione dove tutti i cavi sono connessi di nuovo non sono affatto stagni. Prima o poi vi ritroverete con una piccola ossidazione di un qualche cavo e l’intero sistema impazzisce. Capire dov’è il problema può diventare una missione difficilissima. Di sensori del vento ne ho persi, rotti, visto impazzire tanti. Anzi questo sensore è quello che più di tutti per una piccola ossidazione può creare problemi gravissimi, come far strambare o virare la barca improvvisamente. La colpa non è dello strumento, ma c’è da chiedersi perché non possano fare connessioni stagne per migliorare il funzionamento dell’autopilota NKE.

Non solo problemi: il paradiso di avere un autopilota NKE

Detto quanto sopra aggiungo ad onor del vero che quando tutto funziona avete per le mani una macchina strepitosa. Poi, se la sapete usare bene ve ne innamorerete e non crederete a cosa è capace di fare. E lo dico dopo aver planato a venti e più nodi nei mari del sud guardandomi intorno in 40-50 nodi di vento.

Autopilota NKE Marine electronics - Quando dà il meglio di sè
Autopilota NKE Marine electronics – Quando dà il meglio di sè

Purtroppo ho anche buttato via due spi per strambate involontarie, alla Route du Rhum gli errori erano riconducibili ad una connessione ossidata. Al giro del mondo invece su due barche abbiamo avuto lo stesso problema.

Sembrava che oltre una certa “violenza” del mare, quando la barca spiccava il volo ed atterrava gli accelerometri sbarellavano. Capitava di picchiare sulla pancia dell’onda e vedere il l’autopilota NKE dar tutta barra da un lato o dall’altro senza ragione. Parlo di episodi sporadici ma la cui causa era sempre riconducibile alla cattiva ingegnerizzazione di alcune componenti.

Autopilota NKE Marine Electronics - Linear Drive Lecomble et Schmitt Type 40
Autopilota NKE Marine Electronics – Linear Drive Lecomble et Schmitt Type 40

Aggiungo come ultimo suggerimento, di non acquistare l’attuatore idraulico Lecomble et Schmitt marchiato NKE ma usare un Linear Drive della Raymarine. Consuma di meno e dura di più, non avrei mai dubbi sulla scelta e molte barche francesi lo hanno iniziato a fare. In ultimo, se il vostro impianto è nuovo, la barca è stata asciutta e tutto è in ordine non potrete che amare questo autopilota. Col passare del tempo però le magagne diventano un problema ricorrente.

Autopiloti NKE Marine Electronics - Usare invece il linear Drive Type 2 12V della Raymarine
Autopiloti NKE Marine Electronics – Usare invece il linear Drive Type 2 12V della Raymarine

I settaggi degli autopiloti NKE

Schema impostazione parametri autopilota NKE su Mini 650 Serie
AndaturaModalita’ PilotaGainSpeed CofficientWind damping
MotoreCompass25n.a.
Vento leggerissimoCompass252
Bolina mare piattoApparent Wind24-63
Boina mare agitatoApparent Wind3-45-73
Bolina larga/traverso mare piattoTrue Wind36-81
Bolina larga/traverso con ondaTrue Wind4-56-101
Portante mare piatto/calmoTrue Wind45-81
Portante con ondaTrue Wind5-67-141
Note
Il counter rudder deve essere sempre impostato ad Auto. Lo speed coefficient deve essere proporzionale alla velocità della barca con una formula pari a circa Speed Coefficient = velocità media della barca in nodi. Si aggiungerà +2/3 con onda.
Navigando a 6 nodi lo speed coefficient sara’ impostato a 6 con mare piatto e a 8/9 con onda, a 10 nodi a circa a 10 con mare relativamente piatto e a 12/13 con onda etc.

Impostazioni parametri autopoiloti NKE su altre barche

Su Mini 650 Proto lo speed coefficient deve essere leggermente superiore. Per esempio si può partire da un fattore di velocità barca moltiplicato 1.2. Dunque a sei nodi con mare piatto lo alzeremo già a 7/8. Questo per tener conto della maggior reattività dei proto, più leggeri.

Su un Class40 moltiplicavamo circa velocità barca per 1.5. A 10 nodi di velocità lo speed coefficient in mare non troppo agitato era a circa 15. L’esperienza e la conoscenza della propria barca portano ad adattare la tabella alle proprie esigenze. Solo conoscendoli a fondo gli autopiloti NKE vi daranno il loro meglio.

Risorse e confronto autopiloti per barche a vela

Consulenza

Se avete problemi con la vostra installazione di un autopilota NKE contattateci per una consultazione. A volte seguendo una serie precisa di passaggi si arriva rapidamente a identificare il problema ed eviterete grosse spese di tempo e soldi nello smontare tutto per una verifica in laboratorio. Oppure, contattateci se state state valutando l’installazione di un autopilota NKE Marine Electronics, vi sapremo guidare nella scelta delle componenti per le vostre esigenze.

 

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