Per capire a fondo il funzionamento del motore entrobordo di una barca a vela studiate almeno i principi base. Fate riferimento alle moltissime risorse disponibili online, un a breve ricerca su google vi porterà a moltissimi risultati. In alternativa, leggete un libro che tratti l’argomento, se ne trovano sia in lingua italiana sia in lingua inglese. In questo articolo parleremo solo di alcuni dei problemi più comuni che vi potreste trovare ad affrontare con un motore entrobordo barca a vela. Per le altre barche, le installazioni e tipi di motore sono talmente vari che non si potrebbe facilmente riassumere. Qui parleremo del tipico diesel marino da 15-40 cavalli di barche fra gli 8 e i 16 metri.

Un dato interessante e’ che la maggior parte delle chiamate alla guardia costiera sono legati a problemi all’entrobordo. Questo, nonostante i motori diesel marini siano piuttosto semplici sia nella costruzione sia nella manutenzione. L’armatore distratto scoprirà presto che ci sono tante cose che possono andare storte. Molti armatori trattano l’entrobordo marino come il motore di una macchina fiduciosi che basti far girare la chiave. In realtà non si tratta di motori complessi, anzi, sono infinitamente più semplici di quelli di una macchina. L’ambiente marino però è ostile a tutto quanto c’è di meccanico o elettrico. Si aggiunga che la macchina la usiamo tutti i giorni, il motore entrobordo barca a vela viene fatto girare una volta ogni tanto. Durante l’inverno poi rimane fermo per molti mesi consecutivi con non poche conseguenze senza le dovute accortezze.

Motore Entrobordo Barca a Vela
Motore Entrobordo Barca a Vela

Problemi comuni motore entrobordo barca a vela

Quando si gira la chiave (o si preme il pulsante) di avviamento direi che sono tre I problemi più comuni. Batterie scariche, problemi all’impianto elettrico che alimenta il motorino d’avviamento o problemi con il motorino d’avviamento.

Batteria scarica

I motori entrobordo barca a vela moderni non sono avviabili a mano quindi ritrovarsi con la batteria motore scarica equivale a ritrovarsi senza motore. La batteria per l’avviamento dovrebbe essere completamente separata dall’impianto elettrico dei servizi. Un ripartitore di carica o altra soluzione simile dovrebbe impedire di scaricarla accidentalmente. Un voltmetro e’ sufficiente per tenere sotto controllo il suo stato di carica, a riposo a motore spento dovrebbe attestarsi intorno ai 12,6V.

Un voltaggio sotto I 12,2V è già sintomo di qualche problema con il vostro impianto. Dovete capire come mai la batteria si scarica dopo aver avviato il motore entrobordo barca a vela. Potrebbe trattarsi di una batteria morta che non tiene più la carica, andrà subito sostituita. Oppure potreste scoprire che qualcuno ha messo mano all’impianto elettrico collegando qualcosa alla batteria motore che la scarica.

In alcune barche c’è la possibilità di collegare le batterie dei servizi a quelle del motore facendole diventare un banco unico. Questo ponte deve essere sempre scollegato ed è facile scordarselo quindi controllate e ricontrollatelo sempre. Se il vostro motore entrobordo barca a vela non partisse potete provare sfruttando anche la carica delle batterie dei servizi. Il banco servizi infatti e’ solitamente molto più grande della singola batteria motore. Anche ad uno stato di carica inferiore e’ in grado di fornire lo spunto per avviare il motore entrobordo barca a vela.

Se è possibile far ponte dovreste portarvi a bordo dei cavi come quelli da macchina per creare il parallelo in una situazione di emergenza. A bordo di alcune barche da crociera c’e’ un ulteriore banco di batterie separato per il verricello d’ancora. Sareste in grado di metterlo in parallelo con la batteria motore in una situazione d’emergenza? Studiate il vostro impianto e preparate la soluzione a questo problema, cosi’ da poter intervenire facilmente in caso d’emergenza. Ricordate di scollegare l’isolatore che mette le batterie servizi in parallelo con le batterie motore, questo rimane ancora la dimenticanza più comune.

Motorino d'avviamento
Motorino d’avviamento

Batteria carica ma il motore entrobordo barca a vela non parte

In alcuni situazioni anche a batterie cariche il motorino d’avviamento non gira o dà gli stessi sintomi di una batteria scarica.  In questo caso la causa più probabile e’ un collegamento corroso. Quando si avvia il motore la richiesta immediata di corrente è molto significativa. Se i terminali delle batterie o quelli al motorino di avviamento sono corrosi il flusso di corrente sarà interrotto o insufficiente. Provate, prima di tutto, a scollegare I terminali e pulirli con una spazzolina o un po’ di carta vetro.

Se anche dopo aver pulito I terminali non succede nulla quando tentate di avviare la chiave c’e’ una soluzione che potete tentare. Non e’ praticabile su tutti I motori e dipende dalla facilita’ di accesso al motorino di avviamento. Con un cacciavite di grandi dimensioni da manico di plastica potete mettere in corto I due terminali positivo e negativo del motorino d’avviamento. Infatti il problema potrebbe essere con il relè. Oppure con il circuito che fa girare il motorino quando girate la chiave o premete il pulsante sul pannello. Cosi facendo, con un cacciavite, potrete far partire il motore entrobordo barca a vela. Attenzione pero’ ci saranno scintille molto forti e il cacciavite se non e’ di dimensioni sufficienti potrebbe surriscaldarsi notevolmente o addirittura fondersi. Quindi dovete prendere tutte le precauzioni del caso, incluso l’indossare degli occhiali e dei guanti protettivi. Diciamo che questa soluzione va tentata solo quando l’alternativa è peggiore del rischio che si sta correndo.

Batteria carica, motorino gira vuoto

Potrebbe capitarvi che quando tentate di avviare il motore entrobordo barca a vela il motorino gira a vuoto senza avviare. La causa più probabile e’ un po’ di ossidamento o ruggine sull’ingranaggio sulla testa del motorino d’avviamento. Questo viene proiettato in avanti sul suo asse di rotazione ingranandosi con un altro ingranaggio collegato all’albero motore. Se non avete usato la barca per tanto tempo è possibile che l’umidità abbia causato ossidazione e che l’ingranaggio sia bloccato in posizione.

Un primo tentativo per risolvere la situazione e’ quello di dare dei colpi di martello alla testa del motorino d’avviamento. Il metodo sembra un po’ crudo ma spesso basta questo gesto per sbloccare l’ingranaggio e risparmiarsi la chiamata di un meccanico. Dovreste poi smontare il motorino d’avviamento e lasciare il pignone ed ingranaggio impregnati di WD40. Poi pulire ed asciugare per assicurarsi che non si incastri nuovamente.

Separatore acqua/gasolio
Separatore acqua/gasolio

Il motore gira ma non parte

In altri casi avviando il motore entrobordo barca a vela sentite il motorino d’avviamento lavorare ma il motore non parte. Non insistete troppo a lungo se non volete scaricare la batteria e rimanere completamente fermi. Se tutto il resto sembra in regola e lo spunto della batteria è buono, è probabile che ci siano problemi con in circuito del gasolio (diesel).

Filtro fine del gasolio
Filtro fine del gasolio

Bolle d’aria

Se il problema si manifesta in mare e il motore entrobordo barca a vela è partito di recente è probabile che abbiate tirato su aria. Questo capita mente il gasolio veniva sballottolato nel serbatoio durante la navigazione. Questo e’ ancor più comune per le barche da regata che navigano con il serbatoio più vuoto possibile per evitare il peso aggiuntivo. A barca sbandata non tutti I serbatoi sono concepiti per assicurarvi un buon funzionamento.

Risolvere questo problema e’ banalissimo se sapete dove mettere le mani. Sfiatare il circuito del gasolio infatti e’ una procedura con la quale dovete assolutamente essere familiari perché prima o poi capita a tutti. Solitamente c’e’ un bullone da 10mm in prossimità di uno degli iniettori che va svitato. Una piccola pompetta lungo il circuito del gasolio vi consentirà di pompare manualmente gasolio lungo il circuito. Quando vedrete che ad ogni pompata corrisponde una fuoriuscita di gasolio anziché aria riavviate a fondo il bullone e riprovate. Assicuratevi di stringere bene il bullone dello sfiato, ricordo una regata in cui non lo strinsi a fondo. Con le vibrazioni del motore entrobordo barca a vela fatto girare per caricare le batterie durante la regata si svitò. Mi ritrovai ad asciugare due secchi di gasolio in sentina con vento forte, un lavoro che auguro a pochi.

Barca da regata molto sbandata
Barca da regata molto sbandata, saildrive quasi a vista

Problemi col circuito del gasolio

A volte il problema di avviamento si manifesta dopo un periodo in cui il motore entrobordo barca a vela non e’ stato usato. Provate a sfiatare il circuito e far girare il motorino d’avviamento un po’ più a lungo del solito. Se proprio non parte dovete capire se ci sono problemi col circuito del gasolio. Per esempio se i filtri sono stati cambiati di recente dovrete nuovamente sfiatare il circuito, un lavoro un po’ laborioso. Dovete anche verificare il sedimentatore del gasolio dove eventuale acqua nel circuito si deposita.

Se per esempio avete lasciato il serbatoio quasi vuoto la condensa precipita sotto forma di gocce d’acqua all’interno del serbatoio. Vi potreste trovare con una notevole quantità d’acqua mista al vostro gasolio. Per questo motivo assicuratevi di lasciare la barca con il pieno ogni volta che lasciate la barca ferma per un po’ di tempo. Se trovate acqua nel sedimentatore provate a purgarlo e far girare di nuovo il motore ma continuate a controllare il sedimentatore. Fumo bianco e’ chiaro segno che acqua mista a gasolio sta arrivando ai pistoni.

Se avete sostituito i filtri ma questi si otturano è probabile che il fondo del vostro serbatoio abbia uno strato di sedimenti. Se cosi’ e’ potreste essere costretti a far svuotare e pulire il serbatoio, vi consiglio di farlo fare a qualcuno con l’attrezzatura adatta.

Detto tutto questo, ricordatevi che molte barche hanno una leva per chiudere il circuito del gasolio da utilizzare in caso d’incendio. E’ abbastanza imbarazzante chiamare un meccanico per rendersi conto che era questo il problema!

Motore Entrobordo barca a vela
Motore entrobordo barca a vela

Problemi con la cinghia di trasmissione pompa alternatore

Può capitare che una volta avviato il motore la spia che indica lo stato di carica delle batterie non si spegne prontamente (anche accelerando leggermente). Se così fosse allora dovete spegnere subito il motore perché il problema può estendersi al circuito di raffreddamento. Il problema potrebbe essere con la cinghia di trasmissione, l’unica su un motore entrobordo barca a vela. Questa assicura che l’asse del motore faccia ruotare la pompa del circuito di raffreddamento e l’alternatore. Verificate regolarmente che la cinghia sia ben tesa e che quando il motore è acceso le batterie vengano correttamente caricate. Infatti se la cinghia di trasmissione non e’ ben tesa o fosse rotta ci saranno problemi. La pompa che richiama acqua di mare per il raffreddamento non girerà, il motore si surriscalderà rapidamente e potreste danneggiarlo. Questo oltre al problema meno grave che l’alternatore non carica le batterie. Appena acceso il motore entrobordo barca a vela dovreste infatti sempre controllare che la marmitta sputacchi acqua allegramente.

L'acqua di mare per il circuito di raffreddamento viene pescata dal gambo del saildrive
L’acqua di mare per il circuito di raffreddamento viene pescata dal gambo del saildrive, qui dietro la chiglia, con elica chiusa.

Surriscaldamento del motore

Se il motore si avvia regolarmente ma dopo pochi minuti si accende la spia del surriscaldamento dovete spegnerlo subito. Se la cinghia avesse problemi ve ne sareste accordi dalla spia del caricamento batteria. Quindi, verificate che la presa a mare del circuito di raffreddamento sia aperta. Se tutto vi sembra in regola verificate la girante, altra operazione con cui vi dovete assolutamente familiarizzare.

Girante
Girante

Controlli prima di partire

Prima di ogni uscita dovreste verificare che il sistema di raffreddamento, se prevede anche acqua dolce, sia pieno di acqua mista ad antigelo. Questo anche in estate, visto che l’antigelo ha proprietà anti-corrosive. Verificate la cinghia di trasmissione e il livello dell’olio con l’asticella. Quando rientrate in porto verificate se sotto al motore ci sono state perdite di acqua o olio e cercate di capire da dove arrivano.

Inverno

Prima di ogni inverno quando lascerete la barca in disuso per molti mesi fate un servizio motore. Cambiate filtri olio e gasolio, sostitute l’olio, fate il pieno. Fate girare il circuito di raffreddamento con acqua dolce e antigelo per proteggerlo dalla corrosione. Chiudete poi la presa  a mare e scollegate le batterie che potrete tenere in carica con un piccolo carica batterie. Potete collegarvi a terra o far affidamento su un pannello solare.

Piombaura motore in regata
Piombaura dell’invertitore in regata, può essere messo in moto ma l’elica non può essere fatta girare

Conclusioni

I motori marini non sono né complessi né particolarmente delicati. Ciò che complica la situazione è l’utilizzo poco saltuario e l’ambiente marino che è molto aggressivo per tutto quanto c’è di elettrico o meccanico. Familiarizzarvi con i circuiti elettrici dell’avviamento e il circuito del gasolio non è una semplice curiosità. Come armatori o skipper siete tenuti a saper risolvere piccoli inconvenienti comuni. Come per esempio bolle d’aria nel gasolio su una barca da regata o dopo una tempesta. Controllare la cinghia di trasmissione e le spie è essenziale. Non saltate il servizio annuale del motore, questo appunto per l’ostilità dell’ambiente marino per cui occorre prevenire ossidazioni e corrosione.

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