Si dice che il più grande risultato di ogni OSTAR sia riuscire ad arrivare alla partenza. Nel 2009 c’erano 67 concorrenti preiscritti ma complice la crisi del 2008 solo in 31 erano presenti sulla lina di partenza. Era il 25 Maggio 2009, durante la più profonda crisi finanziaria che il mondo avesse mai conosciuto. Trovare sponsor era impossibile.

OSTAR 2009 - Premiazione
OSTAR 2009 – Premiazione

Gli skipper più giovani non riuscivano a ritagliarsi dal lavoro il tempo sufficiente per prepararsi e partecipare. Un concorrente addirittura fu costretto a dare le dimissioni per riuscire a partecipare, accettando un futuro incerto al suo ritorno.

Ogni concorrente doveva completare una qualifica di 500 miglia. Non tutti ci riuscirono al primo tentativo. Fra i concorrenti anche un Multi 50 che era dato per favorito per i line-honours a Newport. Fu invece l’olandese Jankees Lampe su un Open 40 a tagliare per primo il traguardo stabilendo un nuovo record per una barca di 40 piedi.

OSTAR - Jankees Lampe - La Promesse
OSTAR – Jankees Lampe – La Promesse

La OSTAR 2009

Alle 11:30 UTC del 25 Maggio sua altezza reale Filippo di Edimburgo diede l’ordine per la partenza. A sparare il colpo di cannone due velisti della Vendée Globe: Dee Caffari e Mike Golding. Dopo 24 ore di navigazione tutto rispettava il copione con il Multi 50 in testa alla regata.

OSTAR 2009 - Partenza
OSTAR 2009 – Partenza

Fu a questo punto che la flotta fu investita dalla prima di molte depressioni atlantiche. Il mare in tempesta quando la flotta non aveva ancora guadagnato l’oceano aperto causò i primi ritiri. Entrambi i trimarani in gara si ritirarono. Pip Hildesley dovette far scalo in Irlanda per danni alle manovre fisse.

Jacque Bouchacourt con il suo monoscafo Open 50 prese il comando ma improvvisamente si ritirò per ragioni sconosciute. Pip nel frattempo tornò in regata con una rimonta strepitosa. Non è un caso che a distanza di 11 anni sia una delle concorrenti iscritte alla Vendée Globe 2020.

Grandi planate e iceberg

Dopo la prima tempesta la flotta godette di condizioni straordinarie, con forti venti da est. Mentre una depressione inusualmente a sud regalava planate ai concorrenti si sentiva odore di nuovi record. Tuttavia i ghiacchi di Newfoundland erano molto a sud quell’anno e tutto si complicò.

OSTAR - Partenza - Marco Nannini - British Beagle
OSTAR 2009 – Partenza – Marco Nannini – British Beagle

Una nuova forte depressione costrinse i concorrenti a tenersi molto a nord con come unica opzione per evitare il peggio quella di navigare in mezzo agli iceberg. Ero con loro, nella nebbia, con zero visibilità, l’acqua a 4 gradi e tanta paura.

Paura per Tortolani

Quasi tutti passammo indenni mentre chi si trovava più a sud del centro della depressione affrontava mari maestosi e condizioni drastiche. GianFranco Tortolani dopo una capovolgimento a 360 gradi si trovò costretto a chiedere soccorso 300 miglia a sud-est di Halifax. La Maersk Missouri fu dirottata dopo l’avvistamento di un’aereo da ricognizione e Gianfranco fu tratto in salvo.

La barca fu abbandonata e successivamente recuperata da una barca di pescatori che crearono il panico fornendo per errore il numero di gara di un altro concorrente, che invece stava bene.

La mia partecipazione

Vinsi la mia categoria, chiamata Eira in onore della terza barca per lunghezza alla prima OSTAR. Corrispondeva alla Classe IRC3, nella mia classe vinsi in reale e in compensato su British Beagle, una barca da crociera veloce del 1984.

OSTAR 2009 - Roberto Westermann e Marco Nannini
OSTAR 2009 – Roberto Westermann e Marco Nannini

L’anno dopo comprai un Class40 e due anni dopo parti per la Global Ocean Race. Giro del Mondo a tappe in doppio per Class40, di cui potete leggere nel mio libro edito Longanesi: Dalla banca all’oceano.

OUT THERE – A film about the OSTAR 2009

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