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Un appuntamento immancabile, quello che ogni 4 anni ci fa sognare. La Vendée Globe 2020 sarà senz’altro un’altra edizione epica come ciascuna delle precedenti. Quest’anno abbiamo realizzato per voi una rubrica in diretta streaming in cui parleremo coi nostri ospiti della Vendée 2020.

Qui di seguito troverai il nostro commento, dalla partenza e poi a seguire giorno dopo giorno con gli aggiornamenti più importanti.

Indovina la top 10 della regata e vinci il montepremi. Schedina Vendée Globe 2020.

Vendée Globe 2020 Live [5] – Dom. 6/12 ore 11:00

Domenica 29 Novembre torniamo live con la quarta puntata del Vendée Globe 2020 Live. Scorri in basso per vedere le dirette precedenti.

Per vedere la diretta collegati Domenica 6 Dicembre alle ore 11:00 sulla nostra pagina Facebook.

www.facebook.com/barca.a.vela.it

Il tracker ufficiale della regata

Ripercorri con noi il Vendée Globe

Vendée Globe 2020 Live – La Partenza

Margherita Pelaschier, Marco Nannini, Pasquale De Gregorio e Vittorio Malingri commentano la partenza.

Vendée Globe 2020 – Giorno 1

I concorrenti sono alle prese con il passaggio dei primi due fronti, nella notte quello caldo. Questa mattina 9 Novembre ore 8:30 circa il gruppo di testa va incontro al primo fronte freddo della regata.

Questa prima depressione il cui centro è subito a Sud dell’Irlanda è poco profonda e poco attiva. Dietro questa, verso Nord-Ovest una seconda molto intensa aspetta i concorrenti. Il suo centro è in Groenlandia e investirà la flotta con molta più violenza.

Con vento da sud, alla partenza i concorrenti non avevano altra opzione che guadagnare strada verso Ovest, andando a cercare la rotazione che vediamo in grafica. Quando si incontra una rotazione del vento è sempre opportuno insistere un po’ finché il flusso di vento non si stabilizza.

Superato il fronte freddo, agganciata la rotazione del vento da Nord Ovest la flotta cambierà di mura e farà uno stacchetto verso Sud-Ovest. Tuttavia il vento favorevole alla discesa verso Finisterre non durerà a lungo e un nuovo flusso da Sud-Sud-Ovest costringerà gli skipper a scelte tattiche.

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Il gruppo di testa al momento viaggia perpendicolarmente alla rotta ideale e per questo Maxime Sorel risulta in testa seguito da Jean Le Cam solo perché si trovano più a Sud.

Tuttavia la classifica corretta per la rotta a cui sono costretti dal mete è diversa. In testa ci sono Nicolas Troussel ed Armel Tripon, seguiti da Beyou e Dalin. Thomson solo 11esimo al momento.

Il nostro Giancarlo Pedote ha mantenuto la posizione in partenza. Viene dato ottavo dal tracker ma ruotando la cartina in direzione del fronte è sedicesimo, ma non preoccupatevi siamo solo all’inizio. Forza Giancarlo!

Fabrice Amedeo è tornato a Les Sable D’Olonne, seguiremo gli sviluppi. Oggi scrive: “È una sensazione piuttosto strana vedere la propria barca tornare a terra dopo poche ore quando ci siamo preparati per tre mesi di mare. Un po ‘ abbattuto ma non sconfitto, aspetto che la mia squadra faccia tutto il necessario per permettermi di ripartire. Dovrebbe essere un po ‘ lunga perché ci sono danni in testa all’albero ma ripartiremo. Abbiamo un’altra storia da scrivere ora.”

Aggiornamento delle 13:30

Come previsto questa mattina, le barche hanno virato sulle altre mura dopo il passaggio del fronte, le barche più a Sud sono date in testa. Le barche più a Ovest incontreranno per prime il nuovo vento quindi sicuramente le posizioni continueranno a cambiare.

Vendée Globe 2020 – Giorno 2

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La gatta da pelare di Finisterre: una notte complicata per la flotta del Vendée. Jean Le Cam e Troussel navigano a poche miglia dalla costa e sono stati gli ultimi a virare. Più a nord ma anche più ad Ovest Armel Tripon e Thomas Ruyant, che hanno virato prima e cercano i nuovi venti.

Interessante come Troussel e Ruyant siano agli estremi opposti della flotta. Anche nel 2010 alla Route du Rhum quando partecipai con loro in Class40 delimitarono gli estremi Nord e Sud del campo di regata. Come nel 2010 Ruyant era un nordista ed anche io scelsi quella rotta. Anche allora Troussel fu un Sudista. Rotte opposte che si incontrarono all’arrivo, primo Ruyant secondo Troussel.

Anche in questo caso per formazione rimango un Nordista come lo fui alla Route du Rhum e probabilmente mi ritroverei da quel lato della flotta. Detto questo a volte la verità si trova a metà strada ed è proprio Beyou, con una rotta di mezzo a condurre in questo momento le danze.

Questa notte la flotta affronterà i primi venti sostenuti, fino a 40 nodi, ed il gioco inizierà a farsi più duro. Alex Thomson sta giocando in prudenza, non è un figarista come Troussel o Le Cam (3 vittorie alla Figaro). Non andrà a navigare fra i cargo e la zona di separazione del traffico, cercherà orizzonti aperti.

Il nostro Giancarlo Pedote in bianco e nero dietro Ruyant, Tripon e Burton ha virato abbastanza presto e dalla sua posizione centrale è ora anche lui un nordista. Sicuramente avrà voluto evitare situazioni troppo complicate sotto costa e come non dargli ragione.

Vendée Globe 2020 – Giorno 3

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Ieri alcuni lettori mi chiedevano il senso della rotta nordista di cui Ruyant (barca azzurra) e Burton (barca gialla) sono gli esponenti più a nord nella grafica del giorno 2. Jean Yves Bernot, famoso meteorologo delle regate oceaniche, nei suoi corsi, insegnava l’importanza di correre verso i fronti.

Un po’ come per l’Aprilia di Paolo Conte, quando si va verso un fronte bisogna lasciar un po’ sciolta la briglia e andarvi incontro con coraggio. Il beneficio sta nell’arrivare al flusso di Nord’Ovest che segue il fronte per primi.

Questa non è una regata che va verso Ovest ma verso Sud, tuttavia il fronte di questa depressione è in spostamento lento pertanto se la montagna (la depressione) non va a Maometto (il concorrente), è il concorrente che deve andare verso la depressione, per trovare il nuovo vento.

Nordisti e sudisti

Questa mattina guardando l’aggiornamento del tracker diventa tutto più chiaro, con i nordisti Ruyant e Burton che per primi agganciano il Nord Ovest e da mura a sinistre sono i primi a virare mura a dritta verso Sud-Sud-Ovest. E’ qui che incasseranno i dividendi della loro scelta tattica.

Problemi tecnici e prudenza

La buona notizia è che Fabrice Amedeo ieri sera alle 23:15 è ripartito dopo essere tornato in porto dopo la partenza per un problema con una hook di una vela. La hook è un meccanismo per cui dopo aver issato una vela la si fissa in posizione scaricando lo sforzo dalla drizza.

Purtroppo però, sempre per un problema di hook del J3 (il fiocco più piccolo) Armel Tripon sta facendo rotta verso la costa spagnola per tentare una riparazione all’ancora. Questa è la prima delle barche di ultima generazione ad essere costretta ad uno stop proprio al primo rinforzo dei venti.

Per Isabelle Joschke invece la virata verso Sud-Ovest prima dell’arrivo del fronte sarebbe stata dettata da una scelta di prudenza ad evitare il peggio di questo fronte. Capisco la necessità di preservare energie e barca ma se corre ai ripari in 30-40 nodi di vento nei mari del sud passerà il tempo a scappare dalle depressioni.

Specie con l’introduzione del divieto di navigazione oltre certe latitudini Sud i concorrenti non potranno sempre andare a cercare venti portanti. La navigazione per via di queste limitazioni diventa più variegata, con anche la possibilità di bolina in venti forti.

Giancarlo Pedote

Giancarlo sta effettuando una buona navigazione, pesata e ponderata come nel suo stile. Si trova a metà flotta con una scelta intermedia fra nordisti e sudisti (la barca bianca e nera a centro immagine). Deve ancora superare il fronte ma non è lontano da uno dei grandi favoriti, Jeremy Beyou di Charal. Naviga ancora bene a ridosso del gruppo di testa e delle barche di nuova generazione, quindi fin qui ottima prova.

Vendée Globe 2020 – Giorno 4

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Il fronte freddo che la flotta ha affrontato ieri è stato archiviato. Tutti i concorrenti lo hanno dovuto affrontare non senza qualche problema. Armel Tripon ha avuto problemi con una Hook (un sistema di ritenuta dello strallo volante di una vela) e stava facendo rotta verso il portogallo. Oggi si è rimesso in rotta ed evidentemente è riuscito a risolvere il problema a bordo.

Anche Sébastien Destremau sembra aver avuto qualche problemino ma é di nuovo in rotta. Rimane in difficoltà invece Jérémie Beyou su Charal ancora in rotta verso costa, speriamo possa rimettersi in gara presto. Oggi le condizioni meteo sono decisamente più favorevoli di ieri e probabilmente dopo l’alba Jérémie stara valutando se può risolvere il problema senza dover arrivare fino a dare ancora.

Louis Burton invece ha dovuto scontare la penalità per aver superato la linea di partenza in anticipo, lo avevamo sospettato durante la diretta. Nelle regate oceaniche invece di pagar penalità dovendo ritornare indietro a lato della linea e ripartire si sconta penalità in mare. Louis Burton è dovuto rimanere a Nord di 38°N per 5 ore smettendo di regatare fino a fine penalità.

Al momento i concorrenti stanno affrontando una micro depressione secondaria, tutti si sono infilati al suo Nord, con il ventaglio della flotta che si è stretto nella notte. Nordisti e Sudisti hanno potuto tirare le somme. A Nord conduce Thomas Ruyant, a Sud Jean Le Cam, in mezzo avanza Alex Thomson decisamente più convincente in questa fase.

Giancarlo Pedote

Sempre bene Giancarlo Pedote che con una navigazione lineare e coerente rimane agganciato al gruppo di testa con un distacco gestibile per futuri attacchi.

Dalla barca ha dichiarato: “È stata una notte dura, ma sono a poche miglia nautiche dai primi e questo è incoraggiante. Il programma della giornata: riposarsi, rimettere in ordine e immergermi nello studio della meteo per prepararmi alle prossime grandi transizioni meteorologiche. Ma va tutto bene a bordo di Prysmian Group , questa è la cosa principale e spero che anche i miei concorrenti non abbiano avuto troppi problemi. Questa mattina, quando il vento è leggermente calato, ho pensato alle difficoltà incontrate e ai mezzi che mi hanno permesso di superarle. Siamo abbastanza fortunati da vivere e realizzare i nostri sogni.

La scorsa notte la flotta del Vendée Globe ha sofferto molto, e purtroppo alcune imbarcazioni hanno subito alcuni danni. La barca Prysmian Group, che fa parte del gruppo di Ovest, non è stata risparmiata dal maltempo, ma fortunatamente nessun danno rilevato.”

The Boss passa in testa!

Per tutti i tifosi di Alex Thomson la sua rotta di mezzo fra Ruyant e Le Cam sta pagando.

Vendée Globe 2020 – Giorno 5

Situazione relativamente tranquilla nelle ultime 24 ore, i concorrenti hanno potuto riprendere il fiato. All’orizzonte una nuova depressione con venti anche intensi, ma la flotta si trova al suo Nord-Est quindi dietro tutti i fronti. Le condizioni andranno in rapido miglioramento e solo la testa della flotta beneficerà dei venti più sostenuti.

Si iniziano a tirare le prime somme, si stanno delineando i primi gruppi e le prime separazioni per sistemi meteorologici. Possiamo identificare un primo grande gruppo di testa, da Alex Thomson a Giancarlo Pedote. All’interno di questo gruppone in testa i primi spunti di stacco. Alex Thomson è andato in copertura di Jean Le Cam, che insieme a Thomas Ruyant, Charlie Dalin e Kevin Escoffier rappresentano la testa della flotta.

Primo del gruppo centrale è Nicolas Troussel, a chiudere questo gruppo il nostro Giancarlo Pedote che rimane dunque agganciato per un pelo al gruppo di testa. Alan Roura probabilmente non ce la farà a rimanere in queste fila e si unirà alla seconda schiera di concorrenti che va da Kojiro Shiraishi ad Hari Huusela, gli altri a seguire.

Il commento di Giancarlo Pedote

Oggi, venerdì 13 novembre, è il giorno dell’incontro con Thêta, la depressione tropicale che si trova in rotta della flotta impiegata al Vendée Globe. Questa mattina, mentre naviga sottovento alla latitudine delle Azzorre e ha appena lasciato l’isola di São Miguel a circa 70 miglia a Est, Giancarlo si sta preparando a aumentare gradualmente il ritmo. I primi segnali di questa tempesta tropicale stanno iniziando a farsi sentire intorno a Prysmian Group. “Ci stiamo preparando per qualche ora sportiva”, ha detto in un messaggio di questa mattina Giancarlo che, come i suoi concorrenti, non ha altra scelta che aggirare questo fenomeno meteorologico da Ovest, per evitare di trovarsi di bolina in un mare le cui condizioni potrebbero causare una rottura della barca.
Questo fine settimana sarà duro per i concorrenti del Vendée Globe, con raffiche di vento potenzialmente superiori ai 50-60 nodi. “È i momento di concentrarsi. Una volta passata questa tempesta, dovremmo poterci finalmente godere gli Alisei in una discesa che spero sarà più tranquilla”, commenta Giancarlo.
“La traversata del Nord Atlantico è sempre una parte importante della regata, soprattutto con l’attraversamento del Golfo di Biscaglia. A volte, dopo il sempre delicato passaggio di Capo Finisterre, riusciamo a raggiungere rapidamente gli alisei, altre volte, come adesso, la situazione è più complessa e dobbiamo lavorare più a lungo per poter finalmente beneficiare di questo flusso da Nord-Est. È una situazione che subiamo, per la quale è necessario solo rimanere concentrati, gestire la fatica e prendersi cura della barca il più possibile. Fa tutto parte del gioco! », Conclude Giancarlo.

Vendée Globe 2020 – Giorno 6

Straordinario Jean Le Cam! Non a torto ieri Alex Thomson lo aveva coperto esponendosi all’attacco di Ruyant più a Nord Ovest. Oggi Alex torna su una rotta di mezzo ed ecco che Jean Le Cam torna all’attacco. Vincitore di ben 3 Solitaire du Figaro la sua strategia è straordinaria, Jean è davvero l’uomo migliore in campo finora in questa partita.

Alex Thomson sconta tutto il peso dell’aspettativa che si porta sulle spalle. Primo o niente, probabilmente è quello che pensa, sta facendo una regata ottima, ma deve tenere sotto controllo le due ali del campo di regata.

Si sa che il primo a passare il pot au noir mette una prima ma importante ipoteca. Il primo ad uscire dalla zona di convergenza intertropicale spesso allunga primo di Capo di Buona Speranza e può affrontare il primo Sud in controllo anziché a rincorrere. Davvero entusiasmante.

Giancarlo bene, sempre col gruppo di testa, sta andando benissimo.

Vendée Globe 2020 – Giorno 7

Margherita Pelaschier e Marco Nannini presentano Vendée Globe 2020 con ospiti Matteo Miceli, Matteo Soldini e Nico Malingri.

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Vendée Globe 2020 – Giorno 8

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Innanzitutto un video con il riepilogo della situazione dopo la prima settimana di regata.

Dal punto di vista della regata, tutta la prima metà della flotta e più ha ormai agganciato l’aliseo quindi siamo entrati in modalità cavalli da corsa. In questa fase l’unica cosa che conta è la velocità della barca. Alex Thomson sta facendo vedere finalmente di cos’è capace la sua barca.

In testa alla flotta dopo aver superato Jean Le Cam, Alex Thomson sta ora viaggiando ad un incredibile passo ad una media di ben 5 nodi superiore al suo primo inseguitore. Solo gli altri foiler di ultima generazione sono in grado di sviluppare medie simili.

Il nostro Giancarlo Pedote prosegue bene, è stato penalizzato dalla coda dell’anticiclone delle Azzorre che ha rallentato le retrovie del gruppo di testa con medie di molto inferiori a quelle della testa della regata, questo per la minor pressione.

Vendée Globe 2020 – Giorno 9

Continua la corsa di cavalli verso il Pot-au-noir, condizioni di aliseo pieno, navigazione relativamente facile e veloce. In queste condizioni più che l’uomo è la macchina a fare la differenza. Jean Le Cam che ha fatto una regata straordinaria fino a questo momento ora paga lo scotto di avere una barca più vecchia rispetto ai foiler di ultima generazione.

Alex Thomson macina miglia su miglia ad un ritmo impressionante ed anche il vincitore della Class40 alla Route du Rhum 2010 non è da meno. Thomas Ruyant ha infatti scalzato Jean Le Cam conquistando la seconda posizione. Un’altro frai i favoriti sui foiler, Charlie Dalin gli sta arrivando addosso.

Interessante vedere come forse per la prima volta Alex Thomson è andato in copertura degli inseguitori, questo oppure la sua lettura del meteo si è allineata a quella degli altri.

Nicolas Troussel disalbera

Purtroppo è di ieri la notizia del disalberamento di Nicolas Troussel mentre era in settima posizione a circa 260 miglia ad ovest delle isole di Capo Verde. Questa è la dura legge del Vendée Globe, nonostante non si trovasse certo in uno dei punti più impegnativi della regata, anzi, il mare fa saltare fuori sempre tutti i punti di debolezza di ogni barca.

La buona notizia è invece che Jérémie Beyou dovrebbe essere in grado di rimettersi in regata. Infatti è possibile tornare a Les Sables D’Olonne e ripartire fino al decimo giorno di regata. Così ha già fatto Fabrice Amedeo, certo per Beyou il distacco è enorme, ma immagino cerchi di salvare il salvabile di questo progetto. Almeno mediaticamente.

Il nostro Giancarlo Pedote sale in quindicesima posizione, sta conducendo una regata prudente, la regata è ancora molto lunga ed è sul lungo che si fa la differenza. Ci auguriamo che il meglio di Giancarlo venga fuori quando le decisioni di strategia meteo diventeranno più importanti rispetto alla navigazione nell’aliseo che può esser fin noiosa a tratti, con poche decisioni da prendere e pochissimi cambi vela o regolazioni da fare.

Il riepilogo della giornata in video:

Vendée Globe 2020 – Giorno 10

La regata prosegue senza sorprese, Jean Le Cam rimane aggrappato con tutta la forza al suo meritatissimo terzo posto. Alex Thomson è il primo ad essere uscito dal pot-au-noir o almeno così sembra dal tracker dopo l’evidente cambio rotta. Questo avviene quando si passa dall’aliseo di Nord-Ovest a quello di Sud-Est.

Il passaggio quest’anno potrebbe essere relativamente facile, oppure Alex è stato particolarmente fortunato. Se così fosse potrebbe allungare notevolmente sui suoi inseguitori. Questa mattina Thomas Ruyant in seconda posizione navigava alla metà della velocità di Alex Thomson avendo probabilmente incontrato condizioni più variabili.

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A bordo di Hugo Boss dalle sue tantissime telecamere!

Alex Thomson supera l’equatore, Charlie Dalin super Jean Le Cam

Aggiornamento delle 15:00, Alex Thomson fuori dal pot-au-noir viaggia ormai a 18 nodi, Thomas Ruyant in seconda posizione sembra anche lui esserne appena uscito. Il foiler di ultima generazione di Charlie Dalin “taglia la strada” e supera Jean Le Cam che aveva strepitosamente resistito fino ad ora.

Vendée Globe 2020 – Giorno 11

Diciamo che questa giornata potrebbe riassumersi con un “niente di nuovo sul fronte occidentale”. La navigazione nell’aliseo può essere anche noiosa. Al mio giro del mondo quando siamo sbucati dal pot-au-noir abbiao tirato un bordo unico per un’infità di tempo senza mai toccare vele o cambiare rotta.

Al ritorno, diretti a Charleston negli Stati Uniti, verso Nord, abbiamo issato lo spi usciti dalle turbolenze dei doldrums ed abbiamo fatto un bordo unico senza mai cambiare configurazione di vele fino alla linea di traguardo!

Dal punto di vista strategico mi interessa molto seguire l’aggressione di Charlie Dalin e Thomas Ruyant ad Alex Thomson. I due viaggiano ora a parecchi nodi di velocità in più rispetto ad Alex Thomson ed è il primo vero attacco alla posizione.

Coprire coprire coprire

Quando si è davanti bisogna sempre “coprire” gli avversari non consentendo loro di guadagnare separazione laterale, ovvero bisogna tenerli in scia. Armel Le Cleach alla Vendée Globe 2008 disse che a fare la rotta migliore non bisogna coprire. Lo disse mentre era in prima posizione, regalò la regata a Francois Gabart che lo superò con un cucchiaione largo dopo Capo Horn.

Se si è inseguitori, salvo avere una barca più veloce, l’unico modo per superare è scegliere il lato giusto per uscire dalla scia di chi sta avanti. Guadagnando miglio dopo miglio separazione verso sinistra o destra e sperando di non essere coperti. Una volta fuori scia, si può sperare di incontrare condizioni marginalmente più favorevoli ed aggredire.

E’ sicuramente il caso di Charlie Dalin e Thomas Ruyant, guardando la cartina si può vedere che stando più ad Est c’è leggermente più pressione, ed è questo il motivo che sta regalando velocità migliori ai due. Alex sicuramente farà difficoltà a coprire, trovandosi di bolina larga se stringesse per coprire rallenterebbe ulteriormente, quindi l’attacco sferrato è stato ottimo e ben studiato e darà da penare a Hugo Boss.

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Vendée Globe 2020 – Giorno 12

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Lo abbiamo detto ieri, Alex Thomson si è esposto all’attacco di Thomas Ruyant e Charlie Dalin. Questa mattina LinkedOut è ad appena 9 miglia dietro a Hugo Boss anche se è oggi quest’ultimo ad andare più forte.

I leader sono praticamente fuori dall’aliseo che a questa latitudine inizia a curvare, poco più a Sud si vede la prima depressione in formazione e a destra l’enorme bolla dell’anticiclone di Sant’Elena. La navigazione torna ad essere estremamente strategica, la chiave sta nel trovare un corridoio di venti portanti ed agganciare la prima perturbazione riuscendo ad evitare venti contrari.

© Martina Orsini

Giancarlo Pedote

Giancarlo Pedote ieri è stato ad una delle rilevazioni il più veloce delle ultime 24 ore. Quando la flotta affronta una zona di transizione come il pot-au-noir si parla spesso di effetto elastico. Il nostro navigatore aveva sofferto nei giorni passati quando i leader correvano nell’aliseo mentre le sue vele subivano ancora l’influsso dell’anticiclone delle Azzorre.

Quando i leader hanno raggiunto la zona perturbata dell’aliseo Giancarlo era invece in pieno aliseo con oltre 440 miglia navigate in 24 ore. Tuttavia quando i leader ne erano fuori Giancarlo doveva ancora affrontare il pot-au-noir. L’effetto elastico è questo allungamento ed accorciamento delle distanze.

Quando Alex Thomson ha incontrato il pot-au-noir Giancarlo Pedote era dietro di 537 miglia. Mentre “the boss” si districava dalle sue incertezze il nostro filosofo aveva stretto le distanze fino ad un minimo di 380 miglia. Poi le condizioni si sono invertite ed ora le distanze sono tornate quelle precedenti con le barche in testa nettamente più veloci.

Tuttavia, ora che si esce dall’aliseo non è detto che chi segue incontrerà le stesse condizioni di chi ha preceduto, se sono più favorevoli si accorceranno le distanze, se sfavorevoli si allungheranno. C’è molta differenza fra andare verso Ovest ed andare verso Sud. Andando verso Ovest il meteo passa sopra la flotta da Occidente ad Oriente. Andando verso Sud la flotta attraversa sistemi meteorologici in passaggio e ciascuno può incontrare condizioni diverse.

Vendée Globe 2020 – Giorno 13

Non vorrei sembrarvi presuntuoso dicendo ve l’avevo detto ma Alex Thomson ci sta facendo vedere  pericoli di concedere separazione laterale ai concorrenti. Due giorni fa ha lasciato che Thomas Ruyant gli uscisse di scia portandosi più a occidente. Ieri sembrava ancora controllare la situazione di pura velocità, ma oggi ecco il sorpasso.

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Thomas Ruyant soffia la prima posizione del Vendée Globe e credo in maniera assolutamente meritata. Thomas Ruyant è un super concorrente: nella mia analisi pre-regata davo il terzetto Thomson-Dalin-Beyou come più probabili per il gradino più alto del podio e Troussel-Ruyant subito a seguire. Beyou è ripartito in coda alla regata, Troussel è fuori, Ruyant è una sorpresa ma non proprio – vincitore della Route du Rhum 2010 in Class40 lo avevo visto con la sua incredibile capacità di stare sempre dove c’era il vento e non sbagliare un colpo.

Personalmente credo questo sia stato un piccolo errore di presunzione da parte di Alex Thomson, avrebbe dovuto coprire orzando leggermente. Tre giorni fa sarebbe bastato orzare di qualche grado per strozzare l’attacco di Ruyant e Dalin sul nascere, oggi nulla può esser fatto se non aspettando la prossima opportunità.

Tornando alla nostra spiegazione dell’elastico fatta ieri, Giancarlo Pedote perde oltre 120 miglia in un giorno sui leader, è fisiologico ma purtroppo il distacco aumenta perdendo contatto con il gruppetto che segue i leader di cui Jean Le Cam è l’esponente più meritevole.

© Martina Orsini

I primi saranno i primi

Purtroppo sul fronte meteo non ci sono buone notizie per chi si trova dietro ai leader. A momento sembra che una piccola depressione a Sud del terzetto di testa creerà venti portanti e un corridoio con buona pressione fino ad infilarsi sotto l’anticiclone di Sant’Elena e sopra una depressione in Oceano del Sud alle grandi latitudini.

Questo corridoio permetterà di agganciare condizioni del grande Sud con solo una piccola fascia di venti leggeri da negoziare. Per chi insegue invece, la piccola depressione che fa da volano sarà in progressivo assorbimento lasciando spazio a venti sempre più leggeri e il rischio di una vasta zona sventata.

Ho vissuto una situazione simile alla Global Ocean Race 2011/2012, i leader sono riusciti ad infilarsi sotto Sant’Elena giusto in tempo prima dell’arrivo di una bolla mostruosa, enorme, impossibile da aggirare. Le poche centinaia di miglia di distacco si trasformarono in una settimana di mare! Rimanemmo dipinti sul mare blu per giorni mentre i leader viaggiavano a tutta birra verso Cape Town. Se così fosse si creerà un divario netto fra leader, coloro che passeranno, ed inseguitori, che subiranno la bolla, dividendo la flotta per sempre ed irrimediabilmente.

Vendée Globe 2020 – Giorno 14 Diretta Live

Margherita Pelaschier e Marco Nannini conducono Vendée Globe 2020 Live con ospiti Michele Tognozzi di FareVela, Mauro Pelaschier e Cino Ricci.

Vendée Globe 2020 – Giorno 15

Una giornata di venti leggeri, i primi credo proprio riusciranno a scappar anche se sono stati rallentati anche loro dai venti leggeri. Sicuramente tutta la giornata di oggi è stata in attesa degli aggiornamenti di Alex Thomson che sta tentando la mastodontica missione di riparare la barca in navigazione.

I danni strutturali a bordo sono impressionanti, per fortuna Alex se n’è accorto in tempo prima che la barca di danneggiasse eccessivamente e nella sfortuna fortuna vuole che il vento sia leggero, così invece di perdere 500 miglia al giorno ne ha perse poche centinaia.

Impossibile non fare il tifo per l’immenso Alex Thomson.

Vendée Globe 2020 – Giorno 16

Charlie Dalin passa in testa e continuo a chiedermi perché chi passa in testa non copra mai gli avversari diretti. Thomas Ruyant è stato servito con lo stesso pane che aveva riservato ad Alex Thomson prima dei problemi strutturali alla barca.

L’influsso dell’anticiclone sta bloccando tutta la flotta, mi capitò lo stesso nel 2011 alla Global Ocean Race, anche allora l’anticiclone si trovava molto più a Sud di quanto ci si sarebbe aspettati per la stagione e sbarrava la strada.

Solo Thomas Ruyant e Charlie Dalin hanno l’opportunità di agganciare un po’ di pressione davanti a loro e sfuggire. Questi venti leggeri giocano a favore di Alex Thomson che da due giorni è alle prese con riparazioni impensabili in mare alla sua barca con seri problemi strutturali. Vedremo se ce la farà.

Difficile parlare di strategia in queste condizioni leggere, capisco la scelta di Louis Burton di buttare a Ovest, alla fine è da lì che arriverà il nuovo vento, tanto vale andargli incontro anche se la strada si allunga. Per oggi stiamo a vedere.

Vendée Globe 2020 – Giorno 17

Niente di specificamente nuovo, l’anticiclone continua a dominare la regata che si svolge in condizioni mediterranee, ma questa è l’ultima tregua prima che la flotta affronti il Sud. Alex Thomson ha una seconda chance perché potrebbe concludere le riparazioni della barca senza aver perso una distanza incolmabile, e comunque, anche se sta ancora lavorando a bordo, riesce perlomeno a tenere vele issate.

Charlie Dalin allunga su tutti e sicuramente Thomas Ruyant deve interrogarsi sulle sue scelte, da primo che era ora sanguina miglia su miglia.

La migliore in campo mi sembra Samantha Davis quest’oggi, mi piace il collocamento ad Ovest con Louis Burton e l’avanzamento in nona posizione. Questo potrebbe favorire anche il nostro Giancarlo Pedote che girando la scacchiera non è così lontano sull’asse Nord-Sud da Alex Thomson, Louis Burton e Samantha Davis.

Condizioni comunque frustranti quando si sta in mare. Questa è una foto dello stesso posto nel 2011 alla mia Global Ocean Race, ed a seguire il video di Giancarlo Pedote, che rende bene l’idea di cosa voglia dire strada sbarrata dall’anticiclone, per giorni trovammo venti inferiori ai 5 nodi…

Navigazione con Code 0 in vento leggerissimo
Navigazione con Code 0 in vento leggerissimo

Breaking News

Danni importanti al foil di sinistra per Thomas Ruyant, questo spiega dunque come mai tante miglia perse da ieri su Charlie Dalin. Non è ancora chiaro se l’avaria gli imporrà di proseguire senza poter usare il foil, come fu per Alex Thomson nel 2008/2009. Confermato la probabile collisione con un oggetto non identificato alla deriva.

Vendée Globe 2020 – Giorno 18

Il nuovo vento da Ovest sta per raggiungere i concorrenti sul fronte occidentale della regata mentre Charlie Dalin e Thomas Ruyant non sembrano esser riusciti a sfuggire alla patana. Questo fornirà l’occasione per un ricompattamento della flotta e un rimescolamento delle carte.

Con l’arrivo del nuovo vento sarà la fine delle condizioni da vacanza. Ricordo alla Global Ocean Race che appena agganciati i nuovi venti portanti le condizioni meteo cambiarono drasticamente in pochissimo tempo. A differenza dell’Atlantico del Nord non c’è l’influenza della Corrente del Golfo e appena fuori dall’influenza degli alisei e Sant’Elena di entra nei mari del Sud.

Vendée Globe 2020 – Giorno 19

La notizia di questi giorni è sicuramente la fine dei lavori a bordo di Hugo Boss. Alex Thomson è tornato in regata proprio quando il nuovo vento sta sostituendo la calma dei giorni scorsi. In testa Charlie Dalin non è esattamente riuscito a scappar via, e questo è un bene per la regata.

Nelle regate in cui si va verso Ovest i primi sono anche i primi a trovare il vento nuovo e difficilmente si vedono ricompattamenti della flotta. Quando come ora invece la flotta vorrebbe andare verso Est, zone di calma creano un’incredibile opportunità per gli inseguitori di mordere la coda dei leader. Giocandosela bene il Sud offre delle opportunità di sorpasso e rimescolamento delle carte.

Charlie Dalin sta facendo la cosa giusta andando verso Sud a coprirsi le spalle. Thomas Ruyant pagherà temo care le sue scelte di questi giorni. Jean Le Cam è terzo ma sarà lento ancora per un po’ trovandosi ancora a nord rispetto alla diagonale anticiclonica.

Coloro che hanno insistito sul lato occidentale del campo di regata investendo in miglia verso Sud stanno staccando i dividendi, primi fra tutti Samantha Davis e Louis Burton che proprio pochi giorni fa avevo segnalato dicendo che mi piaceva la sua scelta.

L’altra ottima notizia è l’ottimo routage scelto da Giancarlo Pedote, si trovava più ad Ovest e non si era fatto ammaliare dall’andare verso Ovest troppo presto, così facendo sale dalla tredicesima alla decima posizione in due giorni ed è anche molto ben posizionato. Bene, ottimo!

Vendée Globe 2020 – Giorno 20

L’intera flotta è finalmente fuori dall’influenza dell’anticiclone di Sant’Elena e sente l’influsso della prima depressione Sud Atlantica, le velocità sono per tutti fra i 15 e i 20 nodi.

C’è da dire che anche se Alex Thomson ha dichiarato che “The Boss is Back” qualcosa non ci convince rispetto alle sue velocità. Ha perso terreno e posizioni e mi chiedo se alla fine lo vedremo ritirarsi prudentemente a Cape Town, ma questa è pura speculazione e mai me lo augurerei.

La maggior parte dei concorrenti sta passando fra Tristan da Cunha e Gough Isanld, proprio come toccò a noi nel 2011 indice del fatto che cambiano le velocità ma i grandi sistemi meteorologici sono gli stessi per tutti. Infatti se dovete fare un giro del mondo potete tranquillamente impostare Tristan da Cunha come waypoint e andare a Sud finchè non potrete lasciare questa “boa” a sinistra. Unica eccezione Jean Le Cam, più a Nord di tutti.

Ancora bene Giancarlo Pedote che riesce a rimanere stabile attestandosi ora sull’undicesima posizione.

Non dimenticatevi l’appuntamento di domani Domenica 22 Novembre alle ore 11 sulla nostra pagina facebook per la quarta diretta sul Vendée Globe.

Vendée Globe 2020 – Giorno 22-23

Sono giorni drammatici quelli che si stanno vivendo al Vendée Globe, prima il ritiro di Alex Thomson per problemi ad un timone e poi il salvataggio di Kevin Escoffier da parte di Jean Le Cam. Abbiamo aspettato a pubblicare notizie in merito, non volendo cercare lo scalpore ma sperando nel buon esito delle operazioni di salvataggio. Kevin è a bordo della barca di Jean Le Cam sano e salvo!

Partiamo dal video emozionante dell’annuncio del ritiro di Alex Thomson

E qui tutti i video giunti finora del salvataggio di Kevin Escoffier.

Vendée Globe 2020 – Giorno 24

Dopo la giornata emotiva di ieri si torna a guardare il tracker e vedere le performance. Un’altra barca intanto ha danneggiato un foil ed è Arkea Parec di Sébastien Simon, questo significa che a condurre la regata come spesso accade è semplicemente il primo di quelli che non hanno ancora avuto problemi. Un tasso di problemi così alto fra le barche nuove certo fa nascere dubbi, ma tutte le evoluzioni arrivano in passaggi successivi, dagli errori di oggi arriveranno le soluzioni di domani. Non credo il Vendée Globe debba fare un passo indietro.

Il migliore in campo è sicuramente Luois Burton, che conosco dalla Route du Rhum 2010, molto in gamba, aggressivo, preparato, mi piace. Non ha esitato a fare la rotta più a Sud della flotta in questa depressione.

Riguardo a Jean Le Cam e Kevin Escoffier non mi è chiaro se sarà organizzato un recupero di Kevin per portarlo a terra o altrimenti se a bordo della barca di Jean c’è abbastanza cibo per due fino alla fine della regata. Verranno assegnati dei tempi di compenso per le operazioni di salvataggio e vedremo dunque come si svilupperà la classifica.

Vendée Globe 2020 – Giorno 25

Continua la gara ad eliminazione, dopo l’impatto con un oggetto galleggiante da parte di Sébastien Simon ora anche Samantha Davis è costretta a fare rotta verso Cape Town dopo un impatto.

Louis Burton davvero pazzesco, in seconda posizione ma ancora più incredibile è Damien Seguin in quarta! Ricordiamo che Damien è testimonial per tutti i portatori di handicap, gli manca la mano sinistra. Interessante come seconda, terza e quarta posizione sia tutta composta da concorrenti in Class40 della Route du Rhum 2010 alla quale ho partecipato, anche Troussel lo era prima del ritiro.

Giancarlo Pedote

Guardado il tracking di Giancarlo nel dettaglio mi ero chiesto il perché di quella che sembrava una poggiata anomala fuori rotta. Leggendo il suo profilo Facebook scopriamo il perché:

Problemi (risolti) ieri a bordo di Prysmian Group.

Ieri, 2 dicembre intorno alle 12:00, prima di passare Capo di Buona Speranza, Giancarlo navigava con due mani di terzaroli alla randa e sotto FRO (Code 0 frazionato, che sostituisce il J1).

35 nodi di vento e 4 metri di onda. In queste condizioni, visto l’aumento del vento, Giancarlo stava avvolgendo la vela, per ridurre la superficie velica.

Ad un tratto la cima “furling line” (che tiene la vela ancorata alla barca e permette di chiuderla avvolgendola grazie alla “galette”) si è rotta, la vela ha iniziato a sbattere ed era impossibile chiuderla.

Giancarlo è riuscito a fare una cucitura provvisoria (nel punto più esterno della barca), ed ammainare la vela. Ha lavorato tutta la notte per riparare la cima e sta terminando di rinforzarla.

“Ho avuto paura. Vedere sbattere questa vela e non essere in grado di avvolgerla è stato davvero stressante e ho continuato a lottare senza fermarmi un momento per risolvere questo problema. Per fortuna tutto è andato bene, non ci sono danni alla vela. Ho subito iniziato le riparazioni, lavorando con il mio team a terra per capire il perché e il come, fino alle 2 di notte. Poi mi sono letteralmente addormentato. Non ho nemmeno sentito gli allarmi della barca. Ero completamente esaurito.

Adesso sto rinforzando la cima. Farò una buona colazione, mi riposerò un po’ e poi dovrò ritornare a prua per rimettere il furling. La buona notizia è che il vento sta un po’ allentando ”.

Passato Capo delle Aiguilles, punto geografico più a sud del Continente Africano e punto di riferimento ufficiale che segna il passaggio dall’Oceano Atlantico all’Oceano Indiano, Giancarlo prosegue la navigazione ancora in condizioni difficili, anche se, come la maggior parte della flotta, ha scelto una rotta verso nord per cercare condizioni meno proibitive.

“Abbiamo molto più vento nella zona di quanto indicato dai file”, ha detto Giancarlo, che attualmente si trova ancora al 10 ° posto.

Vendée Globe 2020 – Giorno 26

Mentre i cigni feriti fanno rotta verso Cape Town, il resto della flotta è sull’autostrada del Sud. E’ da inizio regata che continuo a stupirmi di quanto ogni volta che qualcuno va in testa non copra mai gli avversari. Charlie Dalin sulla carta non dovrebbe farsi impensierire da Louis Burton ed invece gli ha fatto guadagnare talmente tanta separazione laterale che lo ha lasciato andare all’attacco.

Le distanza fra i due è scesa sotto le 150 miglia e con la progressiva rotazione del vento Charlie farà fatica a completare una copertura rimanendo esposto ad un attacco dalle maggiori latitudini dove c’è maggiore pressione. Forse Charlie ha preferito coprire Ruyant o forse ha semplicemente fatto la sua regata, fatto sta che ha perso terreno.

Per il resto della flotta per fortuna nessuna novità di rilievo, specie dopo questi giorni di incidenti a raffica. Rimaniamo attaccati al tracker come sempre col fiato sospeso.

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Elenco degli Iscritti al Vendée Globe 2020

ConcorrenteBarca
FABRICE AMEDEONEWREST – ART & FENÊTRES
ROMAIN ATTANASIOPURE – BEST WESTERN
ALEXIA BARRIERTSE – 4MYPLANET
YANNICK BESTAVENMAÎTRE COQ IV
JÉRÉMIE BEYOUCHARAL
ARNAUD BOISSIÈRESLA MIE CÂLINE – ARTISANS ARTIPÔL
LOUIS BURTONBUREAU VALLEE 2
DIDAC COSTAONE PLANET ONE OCEAN
MANUEL COUSINGROUPE SÉTIN
CLARISSE CREMERBANQUE POPULAIRE X
CHARLIE DALINAPIVIA
SAM DAVIESINITIATIVES-COEUR
SÉBASTIEN DESTREMAUMERCI
BENJAMIN DUTREUXOMIA – WATER FAMILY
KEVIN ESCOFFIERPRB
CLÉMENT GIRAUDCOMPAGNIE DU LIT / JILITI
PIP HAREMEDALLIA
BORIS HERRMANNSEAEXPLORER – YACHT CLUB DE MONACO
ARI HUUSELASTARK
ISABELLE JOSCHKEMACSF
JEAN LE CAMYES WE CAM!
STÉPHANE LE DIRAISONTIME FOR OCEANS
MIRANDA MERRONCAMPAGNE DE FRANCE
GIANCARLO PEDOTEPRYSMIAN GROUP
ALAN ROURALA FABRIQUE
THOMAS RUYANTLINKEDOUT
DAMIEN SEGUINGROUPE APICIL
KOJIRO SHIRAISHIDMG MORI GLOBAL ONE
SÉBASTIEN SIMONARKEA PAPREC
MAXIME SORELV AND B-MAYENNE
ALEX THOMSONHUGO BOSS
ARMEL TRIPONL’OCCITANE EN PROVENCE
NICOLAS TROUSSELCORUM L’EPARGNE

La nostra analisi (fatta prima della partenza)

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